
Sono mesi che parliamo di censura di attacchi più o meno velati a trasmissioni che hanno un unico difetto non essere allineati ....Io non credevo si potesse andare oltre invece ahimè mi sono sbagliata e in questi giorni la notizia del "licenziamento" di Paolo Ruffini direttore di raitre...ora se già questa notizia ha dell'incedibile, anche perchè noi tutti immaginiamo che questa rimozione sia dovuta a trasmssioni scadenti che stanno portando in crisi economica la rete ..niente di piu sbagliato: rai tre va benissimo da tutti i punti di vista e allora perchè rimuovere Ruffini dalla sua carica???
Giuseppe Giulietti e Vincenzo Vita scrivono su articolo 21:
Non vogliono soffocare solo Rai3, cacciando il direttore Paolo Ruffini, ma vogliono soffocare l’autonomia editoriale ed industriale della Rai. Per raggiungere questo obiettivo intendono sbarazzarsi persino di quelle donne e di quegli uomini che pur essendo politicamente vicini all'attuale governo non intendono assecondare i disegni di un manipolo di estremisti. La puntuale e clamorosa denuncia, che peraltro conferma quanto più volte sostenuto dalla nostra associazione e dalle organizzazioni sindacali, è venuta oggi dal consigliere Nino Rizzo Nervo in una rigorosa e documentatissima intervista rilasciata a Paolo Conti del Corriere della Sera. L’attuale maggioranza intende mettere sotto controllo la Sipra realizzando così il polo unico delle risorse. Allo stesso modo intende travolgere e annientare l’attuale palinsesto di Rai3, dando esecuzione ad una rappresaglia più volte annunciata dai fedelissimi del presidente del consiglio. Come se non bastasse intendono cacciare anche il direttore di Rainews24 Corradino Mineo che ha forse il torto, insieme a tutta la redazione di aver quadruplicato gli ascolti e di aver dato spazio a tutte le voci e a tutti i soggetti sociali. Il partito del conflitto di interessi non è minimamente interessato al futuro della Rai ma intende usare tutte le postazioni (compresa la fiction e i servizi parlamentari) per satollare le correnti e le sottocorrenti. Ci auguriamo che tutte le opposizioni e persino qualche esponente della maggioranza vogliano far sentire la loro voce contro quanto sta per accadere. Siamo sicuri che tutte le autorità di garanzia, a cominciare dalla presidenza della Rai vogliano compiere i passi opportuni per bloccare un colpo di mano scandaloso sotto ogni profilo: industriale, editoriale e politico.
8.11.09
Contrordine: non vogliono chiudere Raitre, vogliono chiudere tutto
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29.9.09
Rai, non solo Annozero: anche "Parla con me" sott'attacco
Dall'Unità leggo e riporto:
Questa volta il delittaccio di lesa maestà si svolge nei bagni di Palazzo Grazioli (sia pur ricostruiti in studio). E così, com'era da aspettarsi, anche Serena Dandini e Parla con me sono entrati nel mirino censorio del governo di Re Silvio.
Evidentemente, il programma di Michele Santoro non basta come spauracchio: ieri il viceministro allo sviluppo economico con delega alle comunicazioni, Paolo Romani, ha esternato che la “fiction in pillole” che da stasera animerà la trasmissione di Rai3, dove due attrici vestono le panni di escort che rimangono chiuse in principeschi bagni tutti oro e stucchi “non è servizio pubblico”, allungando così la lista di quello che dovrebbe o non dovrebbe far parte dello spirito della tv di Stato: sì a reality show, a tg da monopensiero di stampo nordcoreano, a miss italie, a pontefici e padri pii, ma niente di niente che sia sgradita alla corte di Re Silvio.
“Mi risulta che stasera serena dandini mandi in unda una recita di tre minuti con ragazze non meglio identificate nei bagni, ricostruiti in studio, di Palazzo Grazioli. Mi chiedo cosa c'entri questo con il servizio pubblico”. L'avvertimento è chiaro: anche la satira è sotto osservazione, e non sono esclusi provvedimenti.
In realtà, il riferimento a Palazzo Grazioli, residenza del premier, non è mai esplicitato nello sketch di Parla con me, intitolato “Lost in wc”, così come si parla delle musiche di un certo menestrello “Apicale”. Che la cosa susciti scandalo presso la corte governativa in effetti non stupisce più di tanto: siamo in un paese in cui per mesi il Tg1 ha omesso anche solo di citare la vicenda delle escort e delle feste a Palazzo Grazioli, se non con oscure allusioni incomprensibili ai più. D'altronde, che non fosse un buon clima l'ha denunciato ieri in conferenza stampa la stessa Serena Dandini: “Finora non abbiamo subito censure, anche grazie a Rai3 e al suo direttore Paolo Ruffini. Però non si respira un buon clima: come dice Saviano, per censurare un programma non è necessario vietare la sua messa in onda. Basta impedirgli di lavorare in serenità, come ora si sta facendo con Santoro e Fazio, che – pur essendo la storia della Rai – devono sentirsi “tollerati” in azienda”. Ebbene sì, ci sentiamo un po' intimiditi”.
Ora l'uscita di Romani, che questa settimana sarà convocato in Vigilanza dopo aver annunciato l'intenzione dell'esecutivo di aprire un procedimento contro Annozero. No, non tira una buona aria, cara Serena.
Fin qui la notizia, io continuo a pensare che siamo alla fine, e che se per molti il termine regime è eccessivo per me non lo è più da tempo, se non altro non lo è a livello informativo.... tutto quello che da fastidio al padrone sta per essere ridimensionato cancellato oscurato, per il resto invece tranquilli continueremo a essere bombardati da veline grandi fratelli tronisti escort e cantantucoli da karaoke....siamo a posto possiamo mettere il cervello in natfalina tra non molto non ci servirà più .....
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26.9.09
Oggi Roma diventa ROSSA...
Devo fare in fretta, perché adesso tocca a me.......
Paolo Borsellino
E oggi tocca a noi esserci, il popolo dell'agenda rossa è a Roma!!!! (clicca sul titolo per vedere il video)
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4.9.09
La conoscenza rende i popoli liberi...cerchiamo di non farcela scippare
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